80 NOSTALGIA

Hazzard
Sulle strade del sud con Bo e Luke

«Questa è la ballata di Bo e Luke, due ragazzi che hanno una marcia in più. Corre, l’auto corre e sfreccia a tutto gas, la città non dorme mai con Bo e Luke, Bo e Luke». Se ricordate la ritmica e il tipico sound country di questi versi, di sicuro non dobbiamo star qui a presentarvi Hazzard, una delle serie più amate dei primi anni ’80. Lanciato, negli Stati Uniti, nel 1979 dalla CBS, lo show giunse in Italia un paio d’anni più tardi grazie all’allora Fininvest (mentre la sigla nostrana era cantata da Augusto Martelli), e presentava le avventure di due cugini, Bo e Luke, che dopo essere stati in galera si barcamenano tra vari lavoretti nell’immaginaria contea di Hazzard, in Georgia. I loro nemici erano essenzialmente due: l’amministratore della contea, chiamato non a caso Boss, e il suo fido sceriffo, il certo non brillante Rosco (coadiuvato dagli altrettanto incapaci Enos e Cletus). Andata in onda per sette stagioni, fino al 1985, la serie presentava vari elementi originali e caratteristici, primo fra tutti l’auto guidata dai due cugini: il Generale Lee, infatti, era una Dodge Charger R/T del 1969 dipinta di arancione, con il numero 01 impresso sulla fiancata e una grande bandiera degli Stati Confederati (l’esercito sudista durante la Guerra di secessione) sul tettuccio; inoltre, le portiere erano bloccate e si poteva salire o scendere dall’auto solo calandosi dai finestrini, cosa che gli attori facevano spesso in corsa. Che la serie sia ancora amatissima, in Italia come negli Stati Uniti, è dimostrato da un lato dai due film che ne sono stati tratti nel 2005 (con Johnny Knoxville, Seann William Scott e Jessica Simpson) e nel 2007 (un prequel con attori minori), ma dall’altro anche da un recentissimo spot televisivo che ha visto i due protagonisti originali, Tom Wopat e John Schneider, ormai invecchiati, tornare alla guida del Generale Lee per reclamizzare un’app per cellulare. Il video, molto divertente e tra l’altro fedele allo spirito originario della serie, lo potete vedere anche qui di seguito.